Psicologa e Psicoterapeuta

Claustrum

Claustrum, termine latino che indica un luogo circoscritto, una barriera che non consente contatto tra un luogo interno e un luogo esterno. Oggi il claustrum è rappresentato dalle mura domestiche, all’interno delle quali ci si può proteggere dal virus, ovvero il COVID19. Dal termine claustrum deriva anche chiostro, lo spazio circolare tipico dei monasteri e dei conventi, dove si cammina meditando, diventato, oggi, il simbolo del luogo all’interno del quale si gira intorno alla vita, intorno alle paure e intorno ai propri pensieri. Nel claustrum salvifico delle case, si cerca di reinventare la quotidianità, sempre più digitale e sempre più virtuale nei contatti con l’esterno. Naturalmente, quando rimanere in casa, è una scelta libera, non si vive il senso di restrizione della possibilità di muoversi, ma quando è obbligata, è necessario far prevalere il significato salvifico, dando priorità alla propria salute e a quella degli altri. Inoltre, percepire di essere parte della catena di individui, che, attraverso il proprio comportamento, sostiene quello degli altri, rende ancora più accettabile l’impegno.

Il pensiero, però, è rivolto anche a chi il claustrum lo soffre, come i claustrofobici, che hanno difficoltà a stare per lungo tempo in luoghi chiusi. La sensazione di non poter dare libero sfogo al bisogno di uscire all’aperto, liberandosi dall’involucro costrittivo di muri invalicabili, è prodotta dalla fobia, un timore irrazionale ma consapevole, che attiva una risposta non adeguata alla situazione reale. Nella claustrofobia l’ansia diventa il motore della ricerca di una via di uscita, affinché non si trasformi in angoscia insostenibile, impresa difficile in questi giorni. La possibilità di esplicitare e di esternare le proprie paure è sicuramente un modo per alleviarle e per depotenziarle, quindi è importante non sentirsi soli nella difficoltà, per arginare lo straripamento dell’ansia. In questo la tecnologia aiuta, consentendo di raggiungere virtualmente qualunque luogo, come proiezione dei propri desideri di libertà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *