In anteprima la copertina di Third Life per le Nozze di Cristallo con il web!

I quindici anni di convivenza, tra il Blog-Magazine Third Life e il web, ho pensato di festeggiarli raccogliendo tutti gli articoli in un libro, che uscirà intorno alla fine dell’anno, di cui oggi vi mostro la copertina che ipotizzo più rappresentativa del significato di Third Life. Il blog Terza Vita (Third Life), infatti, è nato per coniugare la prima vita, quella vissuta, con la seconda vita, quella idealizzata o sognata come un Avatar. Con il libro Third Life, quindi, prende forma il digitale e il virtuale, nell’ipotesi di lasciare, attraverso la scrittura cartacea: “….traccia di una parvenza d’immortalità nel lento fluire della nostra caducità e finitudine” come scrive Aldo Carotenuto in La scrittura come narrazione di Sé (Giornale Storico di Psicologia Dinamica, Liguori editore, Napoli, 1999, pag.10). La copertina rappresenta come sia possibile, prendendo coscienza della propria vita reale, uscire dallo schermo per riacquistare la propria tridimensionalità, insieme ai colori della esistenza. Lo schermo è un filtro che spesso omologa e schiaccia all’interno di uno spazio ristretto che però, non avendo confini, paradossalmente potrebbe risucchiarci. Il mondo della rete virtuale non va demonizzato perché è un mezzo per veicolare informazioni e condividere esperienze, ma è necessario aver salda la consapevolezza di sé e di ciò che si è, nella propria autenticità, al di là di rappresentazioni surrogate di sé. Il termine virtuale dal latino virtualis derivato da virtus, ha il significato di potenza, forza, così come per la filosofia Scolastica virtuale sottolinea ciò che esiste in potenza e non è in atto, quindi dovremmo semmai sviluppare ciò che potenzialmente è in attesa di realizzarsi in tutta la sua forza nella vita reale.

PONTE DI MAGGIO

Nel mese di maggio ho preso parte a tre importanti eventi, apparentemente diversi l’uno dall’altro, ma in realtà congiunti dal ponte della creatività. L’8 maggio ho partecipato a Roma alla presentazione insieme all’autrice Cinzia Petrucci di Fu dolce il canto, una raccolta di poesie scritte sull’onda della melodia del canto della musica, attraverso una efficace trasposizione lirica di alcune partiture musicali di Fryderyk Chopin e di Ludwig van Beethoven.

Il 13 maggio, invece, alla Triennale di Milano con Venceslao Cembalo e Antonio della Guardia è stato riproposto il percorso artistico l’Isola delle Storie, presentato già nel 2022 a Roma presso Spazio Taverna.

Il 17 maggio, infine, a Cesate (Milano) si è svolta un’ edizione inedita del progetto itinerante, promosso dall’Ensemble di arpe e voci Sinetempore Harp Attack, “Un’Àncora per non dire più Ancóra, cambiare accento per cambiare prospettiva”, che ha visto la partecipazione della Scuola di Danza Mudra di Cesate, che ha contribuito a creare atmosfere molto suggestive.

Eventi che si sono sommati quasi in una sincronica sequenza, che hanno attraversato la sfera emotiva lasciando sensazioni uniche e irripetibili.

Poesia, arte, musica e danza declinano la creatività in tante forme, costruendo un ponte che consente di attraversare i confini di qualunque espressione artistica, utilizzando un codice linguistico universale che non ha bisogno di traduzioni.

Molte le persone che hanno partecipato ai diversi eventi percorrendo un ponte simbolico, ma costellato di tangibili emozioni. Grazie!